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IL COMUNE DI VILLA VERDE ha una superficie di 17,34 Kmq e conta circa 400 abitanti.
Nome: Villa Verde è nome recente; fino al 1954 la denominazione del paese era quella di Bannari (probabilmente dal latino “balneus”). Il recupero del nome, almeno nelle indicazioni della cartellonistica, sottolinea la rilevanza assegnata dall'Amministrazione Comunale alla “memoria” comune.
Composizione sociale: Il Paese, come tutti i piccoli centri dell'interno (ed in particolare dell'Alta Marmilla), soffre per lo spopolamento a causa dell'emigrazione e del decremento demografico. La popolazione è composta per la maggior parte da anziani. In questo quadro poco incoraggiante, la Amministrazione Comunale punta per lo sviluppo, sulla valorizzazione delle risorse locali: ambientali – naturalistiche, storico – archeologiche, socio – culturali, con una particolare attenzione alla cultura dei “saperi” tradizionali; il tutto per l'inserimento del territorio all'interno degli itinerari del turismo rurale e delle aree interne e per le produzioni artigianali di alta qualità.
Il territorio: Complessivamente, il territorio si estende per 17,34 kmq. 800 ettari di territorio sono di proprietà comunale, ed insistono all'interno del costituendo Parco Regionale del Monte Arci. Tutto il territorio è all'interno del Parco Geominerario della Sardegna.
Il Comune di Villa Verde fa parte della XVII Comunità Montana di Ales e del Consorzio delle Due Giare.

Dal punto di vista ambientale – naturalistico sono di particolare rilevanza:
- l'area di Mitza Margiani, con il suo bosco di lecci, la sorgente che alimenta anche l'acquedotto comunale, la zona archeologica al suo interno;
- l'area di Santu Mauru, con l'area nuragica di Nurax'e Mau.
- l'area dei prati umidi (paulis);
- l'area dell'altipiano;
- il bosco “alto” (lecci e sughere).
La flora e la fauna sono quelle tipiche dell'area del Monte Arci.
Diversi gli interventi di valorizzazione del patrimonio ambientale: in particolare è in corso di realizzazione la predisposizione di sentieri ed itinerari, la creazione di percorsi tematici, la sistemazione di strutture sportive di tipo ambientale.
Storia:La Storia di quest'area si lega a quella di tutto il Monte Arci e conseguentemente alla presenza dell'ossidiana. Seppure non vi sia presenza di cave, sono numerose le stazioni litiche e le officine di lavorazione, ad evidenziare la forte presenza umana, sin dall'antichità.
Gli insediamenti sono confermati in età nuragica. Tutto il territorio è cosparso di nuraghi. Si segnalano in particolare il villaggio prenuragico e nuragico di Brunk'e s'Omu, con torre centrale polilobata; il villaggio prenuragico e nuragico di Nurax'e Mau, con torre centrale polilobata; il pozzo sacro in località Corongiu Arrubiu; i pozzi nuragici in località “Su Putzu de Prau” e Corongiu Arrubiu. Tra i nuraghi minori degni di nota soprattutto Gergui, Giuali, Su Nuraxi, is Cottillas.
Gli interventi di valorizzazione si sono concentrati soprattutto sul villaggio di Brunk'e s'Omu (nel bosco di Mitza Margiani); diverse campagne di scavo hanno portato alla luce una decina di ambienti che testimoniano la presenza di un insediamento molto esteso, reso particolarmente suggestivo dal bosco di lecci cresciuto tra le rovine, creando un atmosfera davvero particolare (disponibili, su quest'argomento, schede illustrative del villaggio nuragico)
Sul territorio numerose presenze anche dell'età romana.

Notizie storico - artistiche: tre sono le chiese nel territorio di Villa Verde: quella parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Assunta) è di recente costruzione (anni 1950) e non presenta alcun elemento di pregio. La chiesa di San Sebastiano, pur essendo stata soggetta ad interventi che ne hanno modificato in alcune parti la struttura originaria, mantiene le caratteristiche delle chiesette di periodo seicentesco.
Si aggiunge poi la chiesa campestre dedicata a San Mauro, attribuibile al settecento ma di probabile costruzione su edificio precedente.

Il monumento alla pace è l'opera posta in Piazza Municipio e realizzata dal Maestro Luigi Taras. Un blocco di 30 t. di basalto alla cui lavorazione hanno collaborato alcuni scultori locali, e che vuole essere, ricordando i morti delle guerre, un invito alla cultura di pace.
In fase di costruzione il Museo Antiquarium dell'Ossidiana, museo tematico sull'oro nero dell'antichità. La struttura viene realizzata attraverso il recupero di uno degli edifici tradizionalmente più significativi del Paese.

Il centro storico: presenta le caratteristiche tipiche delle case dei centri rurali: due sono le tipologie edilizie, quella della casa povera e della casa a corte (analogamente a quelle degli altri centri).
Sono state individuate una decina di case che mantengono tipologie di pregio e che devono essere recuperate.
L'amministrazione sta procedendo al recupero dei selciati ed ha acquistato la casa architettonicamente più significativa per adibirla ad Antiquarium dell'ossidiana.

Antichi mestieri: rimangono tracce nei testi e nella toponomastica di una rilevante attività di concia delle pelli; poche altre attività artigianali: falegname, fabbro, scalpellino etc. Alcune di esse potrebbero essere inserite nell'iniziativa di valorizzazione del centro storico.
Prodotti tipici:
settore agricolo:
allevamento ovinicolo e derivati, suinicolo, olivicolo.
Attività agricolo - forestale.
Settore gastronomico:
vedi produzioni del concorso “I sapori di Ieri”, varie edizioni.
Manifestazioni e sagre annuali:
prima domenica di giugno: Festa del Buon Pastore. Si svolge presso la località campestre di Mitza Margiani.
1° domenica dopo ferragosto: Festa patronale della B.V. Assunta
terza domenica di settembre: sagra campestre di San Mauro.
Manifestazioni comunali:
Terza settimana di settembre – Su Croxiu – Manifestazione culturale e di solidarietà.