Comune di Villa Verde

 

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Relazione tecnica

PREMESSA
La presente è relativa allo studio del Piano Urbanistico Comunale del comune di Villa Verde, come variante e adeguamento alle norme vigenti ed al P.T.P. n. 12 (Piano Territoriale Paesistico della Giara di Gesturi, Genoni e Monte Arci approvato con D.P.G.R. 6 agosto 1993, n. 277) del Programma di Fabbricazione vigente.
Con la precedente variante erano state indiviate le aree per i servizi pubblici, l’assetto urbano delle zone residenziali “A” e “B” e la direttrice di espansione predominante.
Lo studio è stato redatto secondo le indicazioni dell’Amministrazione Comunale di Villa Verde e nel rispetto delle leggi, decreti e norme, sia nazionali che regionali, che sono stati emanati dopo la precedente elaborazione del P. di F..
La nuova variante, con una cartografia ben più aggionata, individua con precisione il nuovo assetto urbano:
- non sono stati introdotti ampliamenti nelle zone residenziali, ma sono state apportate rettifiche di confine nelle parti periferiche al solo scopo, a parità di superficie, di consentire la facile edificazione in lotti resi regolari;
- è stata leggermente ampliata la zona “A” - vecchio centro con l’inclusione di piccole parti che possiedono caratteristiche architettoniche da rispettare o che completano l’isolato;
- sono state interamente confermate le zone “C”;
- è stata ridotta al minimo la zona “D”;
- sono state definite e normate le zone “H” ed “E” .
Il Piano Urbanistico Comunale è stato elaborato sulla base degli studi specifici sul territorio ed in particolare secondo le prescrizioni di cui all’art. 19 della L.R. del 22 dicembre 1989, n. 45.

IL TERRITORIO COMUNALE
Il territorio comunale di Villa Verde si estende per una superficie di 17.34 Kmq.
Il confine territoriale del comune è delimitato a nord e ad est dal comune di Usellus, a sud dal comune di Ales, ad ovest dal comune di Pau e a nord-ovest dai comuni di Villaurbana e Palmas Arborea.
Il territorio ha caratteristiche medio collinari con quote comprese tra 167 e 641 m. s.l.m. con pochi corsi d’acqua a carattere torrentizio ed a regime stagionale.
Il clima è abbastanza mite ed assimilabile del tutto a quello delle zone collinari interne della Sardegna con temperatura minima media di 5°C e massima di 30°C.
La distribuzione della popolazione nel territorio comunale, anche se ci sono varie case coloniche sparse, è totalmente concentrato nel centro abitato.

LE VIE DI COMUNICAZIONE
Il comune di Villa Verde è collegato tramite la SP 48 via Pau ad Ales, centro di comprensorio dell’Alta Marmilla, e via Usellus al capoluogo provinciale e tramite la nuova strada comunale di “Croxiurussu” alla SS442 e quaindi alla Marmilla.
La viabilità di interesse comunale è molto carente e preclude ogni possibilità di insediamento sparso ed un miglior sfruttamento delle risorse agricolo-pastorali.

1 - ANALISI DELLA POPOLAZIONE

1.a - DEMOGRAFIA
I dati del censimento relativi alla popolazione indicano nel periodo 1951-1971 una diminuzione drastica del 10.3% dovuta principalmente al saldo migratorio di -97 unità, e nel periodo 1971-1981 una diminuzione da 636 a 527 abitanti pari ad un decremento alquanto elevato del 17.1%.
I dati statistici aggiornati relativi alla situazione demografica dell’utimo decennio, con popolazione residente al 1° gennaio dei rispettivi anni, è il seguente:

1° GENNAIO
M F MF nati vivi morti iscritti cancellati incr. +/-
1987 256 234 490 5 4 11 15 -3
1988 251 236 487 4 6 1 18 -19
1989 237 241 468 3 4 10 11 -2
1990 235 231 466 1 11 12 13 -11
1991 230 229 459 2 2 2 -2
1992 229 228 457 4 2 11 15 -2
1993 227 228 455 4 4 5 15 -10
1994 221 224 445 5 5 14 8 +6
1995 223 228 451 1 6 2 7 -10
1996 214 227 441 5 10 3 14 -16
1997 206 219 425

Popolazione certa all’ultimo censimento del 1991
M F MF Popolaz. presente Famiglie Abitaz. occupate Abitaz. non occupate
230 229 459 429 168 168 36

Popolazione residente per sesso
Conougati / coniugate
Celibi / Nubili Conviventi Separati Sep. leg. Divorziati Vedovi
Maschi 114 106 10
Femmine 85 106 1 38

Popolazione residente per classe di età
Classe di età
< 5 5-9 10-14 15-24 25-34 35-44 45-54 55-64 65-74 75 e + totale
M 7 15 10 30 29 21 27 29 31 31 230
F 12 10 9 30 25 25 28 30 29 31 229
MF 19 25 19 60 54 46 55 59 60 62 459

Popolazione residente in età da 6 anni in poi per grado di istruzione
Forniti di titolo di studio Alfabeti senza titolo Analfabeti
totale laurea diploma lic. sc. m. lic. sc. el. totale > 65 anni totale > 65 anni totale
M 159 1 17 53 88 49 26 12 7 220
F 147 2 20 49 76 51 29 18 13 216
MF 306 3 37 102 164 100 55 30 20 436

1.b - STRUTTURA ECONOMICA
La popolazione residente nel Comune di Villa Verde di 459 abitanti, secondo i dati certi al 1° gennaio 1991, risulta suddivisa per attività secondo le tabelle seguenti:

Indicatori di attività
maschi femmine MF
Tasso di attività 43.0 18.8 30.9
Tasso di disoccupazione 35.4 41.9 37.3
Tasso disocc. giovanile 48.5 64.7 54.0

Popolazione residente attiva e non attiva per sesso
Popolazione attiva Popolazione non attiva
in condizione professinale
totale occ. disocc. attesa prima occ. totale casalinghe studenti ritirati dal lavoro altri totale
M 99 64 28 7 131 12 80 39 230
F 43 25 6 12 186 74 18 53 41 229
MF 142 89 34 19 317 74 30 133 80 459

Popolazione residente attiva in condizione professionale per attività economica
agricoltura caccia pesca estrazione minera-rie mani-fatture prod. distr. energia costru-zioni com-mercio ristoranti
tra-sporti
M 35 5 15 8 3 7
F 3 1 1 6 5
MF 38 6 16 14 8 7

Popolazione residente attiva in condizione professionale per attività economica
inter-mediazfinanz. affari, nolo, inform. P.A. e difesa istru-zione sanità servizi pubbl. servizi dom. organ. extra-terr. totale
M 1 13 3 1 92
F 1 6 2 1 31
MF 1 1 19 9 2 2 123

Popolazione residente attiva in condizione professionale per attività economica e per età
Agricoltura Industria Altra attività Totale
età M F M F M F M F
14-19 anni 1 2 3
20-29 anni 10 10 4 4 16 12 30 26
30-54 anni 20 18 18 16 38 19 76 53
55 anni e più 7 7 7 6 14 13

Popolazione residente attiva in condizione professionale per attività economica
Agricoltura Industria Altra attività Totale
MF F MF F MF F MF F
imprenditori / lib. prof. 2 2 3 2 5 4
lavoratori in proprio 13 13 7 7 19 10 39 30
soci di cooperative 2 1 2 1
coadiuvanti 2 2
dirigenti
direttivi,quadri, impiegati 13 6 13 6
altri lavoratori dipendenti 23 20 13 12 26 19 62 51

1.c - SITUAZIONE IGIENICO-EDILIZIA
L’esame della condizione edilizia attuale evidenzia una condizione propria di una economia decadente.
La potenzialità edilizia del Comune di Villa Verde è evidenziata dalle tabelle seguenti:

Famiglie residenti e componenti per ampiezza della famiglia
7 o più
1 2 3 4 5 6 fam. comp. totale
49 37 32 25 15 7 3 23 168

Famiglie residenti e componenti secondo la tipologia della famiglia
snza nuclei solo nucleo due o
con altre persone senza altre persone più
totale unipersona cop-pia con figli cop-pia senza figli padre con figli madre con figli cop- pia con figli cop-pia senza figli padre con figli madre con figli nuclei totale
FAMIGLIE
55 49 8 1 1 2 60 24 3 8 6 168
COMPONENTI
65 49 43 3 4 9 232 48 7 16 32 459

Nuclei familiari per tipo di nucleo
coppia con figli copp. senza figli padre con figli madre con figli totale
31 72 4 12 119

Abitazioni occupate, numero stanze e occupanti
abitazioni occupate
stanze abitazioni con angolo occupanti
n. mq. pluriusi cucine camere totale cottura fam. comp.
168 18738 702 156 30 888 10 168 459

Abitazioni occupate,stanze ed occupanti per titolo di godimento
proprietà affitto altro titolo
occupanti occupanti occupanti
abita-zioni stan-ze fami-glie com-po-nenti abita-zioni stan-ze fami-glie com-po-nenti abita-zioni stan-ze fami-glie com-po-nenti
161 856 161 436 6 29 6 17 1 3 1 6

Abitazioni occupate e stanze per epoca di costruzione del fabbricato
epoca di costruzione del fabbricato
prima del 1919 1919-45 1946-60 1961-71 1972-81 1982-86 dopo il 1986 totale
ABITAZIONI
46 54 26 15 19 4 4 168
STANZE
230 308 126 93 90 19 22 888

Abitazioni occupate fornite di impianti igienico.sanitari
abitazioni fornite di gabinetto ab. fornite di bagno
nell’abitazione fuori dell’ab. totale
1 2 o + totale coll. alla fogna totale coll. alla fogna n. coll. alla fogna 1 2 o + totale acqua pot. e gab.
113 26 139 134 26 25 165 159 129 16 145 165

Abitazioni occupate fornite di acqua potabile, riscaldamento e acqua calda
acqua potabile riscaldamento acqua calda
da acquedotto da pozzo imp. fisso apparecchi fissi totale totale comune al risc.
in abita-zione fuori abita-zione totale cen-traliz. + ab. auto- nomo tutta ab. parte ab.
162 6 168 5 40 118 163 137 2

Abitazioni non occupate e stanze
ab. non occupate motivo non utilizz. disponibili
n. stanze vacanze non utilizzate vendita affitto vendita e affitto nè vendita nè affitto
ABITAZIONI
36 11 25 1 35
STANZE
174 54 120 4 170

Abitazioni non occupate per servizio installato
abitazioni che dispongono di abitazioni che non dispongono di
totale acqua pota-bile gabi-netto bagno riscaldamento acqua calda acqua pota-bile gabi-netto bagno riscaldamento acqua calda
36 34 33 25 31 25 2 3 11 5 11

Indicatori relativi alle abitazioni
Abitazioni non occupate Abitazioni occupate Abitazioni
Sm N. stanze abitaz Sm N. stanze abitaz. N. oc-cupan-ti / stanza mq. / occ. % ab. propr. % ab. affitto Sm. N. stanze abitaz.
106.6 4.8 111.5 5.3 0.5 40.8 95.8 3.6 110.7 5.2

Dal che risulta un quadro non confortante in quanto la situazione igienica è nettamente insufficiente. Molte costruzioni, e non solo quelle non occupate, si presentano fatiscenti, malsane e prive dei minimi fondamentali servizi igienici.
Dalle suesposte tabelle si osserva che l’affollamento è notevolmente inferiore all’indice, relativo alle zone “A”, “B” e “C”, fissato per legge in 1 abitante/100 mc. e, pertanto, porta logicamente alla semplice considerazione che nel centro abitato di Villa Verde i volumi per abitante, per le classiche tipologie rurali dei centri urbani della Marmilla, sono di gran lunga superiori ai regolamentati 100 mc ad abitante.

Dall’esame della situazione reale delle zone “A” e “B”, sudduvise in isolati come da allegato, si ha:

A - VECCHIO CENTRO
isolati

n. superficie

mq. volume totale mc. volume res abitate mc. volume res non abitate mc. vol. vari non res. mc. iff

mc/mq note
1 979 2.713 1.770 943 2.77
2 6.387 15.526 9.750 5.458 318 2.43
3 5.540 10.613 7.506 2.108 999 1.92
4 1.563 2.901 1.588 1.313 1.86
5 1.255 3.684 1.320 2.364 2.94 max
6 479 606 606 1.27
7 765 2.042 2.042 2.67
8 1.600 4.434 808 1.967 2.539 2.77
9 4.663 10.607 7.387 1.660 1.560 2.28
10 3.570 9.087 8.146 363 578 2.55
11 2.759 5.227 4.530 434 263 1.90
totali 29.559 67.440 43.411 16.396 8.513 2.28 medio

B - COMPLETAMENTO
isolati

n. superficie

mq. volume totale mc. volume res. abitate mc. volume res. non abitate mc. vol. vari non res. mc. iff

mc/mq note
12 3.802 2.846 2.846 0.75
13 5.678 6.710 5.650 1.060 1.18
14 7.826 4.844 4.514 330 0.62
15 4.143 1.803 1.515 288 0.44
16 812 911 718 193 1.12
17 1.319 2.090 1.253 671 166 1.59
18 2.400 1.741 706 1.035 0.73
19 1.126 2.713 2.713 2.41 max
20 4.094 3.575 2.349 1.226 0.87
21 13.819 26.405 20.552 2.462 3.391 1.91
22 467 233 233 0.50
23 4.597 3.280 3.280 0.71
24 5.895 11.244 9.351 1.093 800 1.91
25 5.896 6.839 3.598 494 2.747 1.16
26 1.979 4.684 2.489 1.576 619 2.37
27 8.719 12.300 4.924 3.158 4.218 1.41
28 10.808 13.223 10.788 1.746 689 1.22
totali 83.383 105.441 77.246 12.260 15.935 1.26 medio
Totali 112.942 172.881 120.657 28.656 24.448 1.53

Complessivamente nel centro abitato tra le zone “A” e “B” si hanno mq. 112.942 e mc. 172.881. I volumi effettivamente occupati dai 425 abitanti residenti sono mc 120.657, mentre mc. 28.656 sono dovuti ad abitazioni tenute in uso saltuario da emigrati non residenti che rientrano in Paese almeno per le ferie e mc. 24.448 sono dovuti al complesso delle costruzioni private non residenziali (costruzioni non più abitabili, costruzioni commerciali ed artigianali, depositi e ruderi).
Si nota che ad abitante corrisponde un volume pro capite di 120657 / 425 = 284 mc/ab circa, di gran lunga superiore al parametro di 100 mc/ab.
Dal punto di vista teorico, con l’applicazione del parametro volumetrico 100 mc/ab per le zone “A” e “B” o degli indici di fabbricabilità per le zone “C”, si ottiene:
a) nella zona “A” vecchio centro, nel rispetto totale dei volumi abitati di mc. 43.411 e del parametro 100 mc/ab, potrebbero essere insediati n. 434 abitanti;
b) nella zona “B”, allo stesso modo, per i mc. 77.246 e i 100 mc/ab, potrebbero essere insediati 772 abitanti;
c) nelle zone “C” dell’estensione complessiva di mq. 25.166 con l’indice di fabbricabilità territoriale di mc/mq 1.00 si hanno mc. 25.166 equivalenti a 252 abitanti.
Dal volume complessivo delle zone residenziali “A”, “B” e “C” di mc. 145.823 dovrebbe risultare il numero di 1.458 abitanti insediabili. L’ipotesi rimane nel campo puramente teorico e, nella realtà dei fatti, privo di qualsiavoglia credibilità.
Gli indici fondiari relativi alle tre zone permettono:
a) di rispondere alla domanda che nasce dal frazionamento dei nuclei familiari, dovuta anche al fatto che, con l’allungamento della vita media, si verificano condizioni di contemporaneità e di convivenza fra i vecchi ed i nuovi nuclei familiari;
b) di rispondere al desiderio di coloro che lavorano fuori dal comune, o addirittura all’estero, che vogliono conservare la loro casa o crearsi l’abitazione principale nel paese di origine a costi inferiori a quelli urbani e a quelli che comporta l’intervento di recupero del patrimonio edilizio nelle zone “A”;
c) di realizzare l’ampliamento ed il completamento ed il risanamento delle strutture esistenti e di ricuperare le varie tipologie che caratterizzano i piccoli centri dell’Alta Marmilla.
Da quanto detto ne scaturisce che, mentre gli indici di affollamento di legge sono più che sufficienti e sovrabbondanti nelle grandi città, questi sono di certo insufficienti nei piccoli centri e dovranno essere considerati secondo esigenza di ciascun centro abitato.
Dalla disponibilità degli standard “S” individuati nella zonizzazione del centro urbano scaturisce:
S1 - servizi scolastici:
- scuola elementare ...................... mq. 2769
sommano mq. 2769 -> 2769 / 4.00 = 692 abitanti
S2.1 - servizi di interesse comuni
- municipio .................................... mq. 615
- ambulatorio ................................. mq 152
- farmacia ...................................... mq. 75
- biblioteca .................................... mq. 884
- struttura ricettiva (ostello) .......... mq. 2666
S2.2 - servizi religiosi
- chiesa parrocchiale ....................... mq. 1470
- chiesa S. Sebastiano ..................... mq. 108
sommano mq. 5970 - > 5970 / 2.00 = 2985 abitanti
S3 - verde attrezzato e parco giuochi:
- verde attrezzato e parco giuochi ..... mq.9180
- piazzetta ......................................... mq. 353
- piazzetta ......................................... mq. 77
sommano mq. 9610 -> 9610 / 5.00 = 1922 abitanti
S4 - parcheggi:
- parcheggi complessivi ..................... mq. 950
sommano mq. 950 -> 950 / 1.00 = 950 abitanti
----------------------
totale . mq. 19.299-> 19.299/12.00 = 1608 abitanti

Nel valore globale gli spazi “S” disponibili sono pari a quelli necessari per un centro urbano di 1608 abitanti, superiore all’ipotesi degli abitanti teorici insediabili di 1458.
In riferimento ai servizi più carenti, e cioè S1 (servizi scolastici), il numero massimo di abitanti realmente servito sembrerebbe di 692, ma di fatto, nella considerazione che il verde pubblico attrezzato in uso generale è a servizio della scuola, è di gran lunga maggiore.

Rimane determinato per il Comune di Villa Verde un rapporto mc/ab
per abitanti insediabili mc 120.657 / ab 1.206 = mc/ab 100
per abitanti serviti mc 120.657 / ab 425 = mc/ab 284 circa
per servizi più carenti mc 120.657 / ab 692 = mc/ab 174 circa
che mediamente confermano la reale esigenza di un volume pro capite superiore ai classici 100 mc/ab.

2 - ATTIVITA’ PRODUTTIVE INSEDIATE NEL TERRITORIO COMUNALE

2.a - ATTIVITA’ EDILIZIA

anno PRATICHE EDILIZIE CONCESSIONI AUTORIZZAZIONI D.I.A.
1987 48 22 21
1988 42 13 16
1989 40 15 12
1990 42 10 24
1991 32 10 22
1992 37 9 11
1993 32 19 15 4
1994 30 11 15
1995 40 15 18
1996 35 11 19

2.b - INTENSITA’ DEL TRAFFICO
L’Amministrazione Provinciale ha rilevato, tramite indagini e studi effettuati sulla viabilità dell’intera provincia, un incremento nel traffico automobilistico privato a fronte anche di una diminuzione dell’uso del mezzo pubblico.

2.c - ATTIVITA’ AGRICOLE
I dati generale dell’agricoltura, rilevati al 1996, danno:
- aziende ........................................ n° 114
- occupati ....................................... n° 38
- superficie territorio comunale ........ ha 1734
- superficie comunale utilizzata ........ ha 1444
- seminativi ............................. ha 258
- coltivazioni permanenti ......... ha 56
- prati e pascoli ....................... ha 420
- bosco .................................... ha 310
- macchia e altro ...................... ha 400
- allevamenti:
- capi bovini ............................. n° 9
- capi ovini ...............................n° 1136
- capi caprini ............................ n° 300
- capi suibi ................................ n° 179

2.d - INDUSTRIA E SERVIZI
La popolazione attiva del Comune di Villa Verde, secondo i dati certi al 1° gennaio 1991 relativi alle imprese, istituzioni, unità locali e addetti, risulta individuata secondo le tabelle seguenti:

Imprese, istituzioni, unità locali e addetti
dati assoluti composizione percentuale
imprese istituzioni unità locali delle impre e delle istituz imprese istituzioni unità locali delle impre e delle istituz
n. addetti n. addetti n. addet ti n. addetti n. addetti n. addet ti
17 37 2 7 23 60 0.2 0.2 0.6 0.2 0.2 0.2

Imprese, istituzioni, unità locali, addetti e popolazione residente
imprese istitu zioni unità locali
delle imprese delle istituz totale
totale artigiane
totale artigiane n. addetti n. addet ti n. addetti n. addetti pop. res. add. / 100 ab
17 2 2 20 49 3 6 3 11 23 60 459 13.1

Addetti alle unità locali delle imprese e delle istituzioni distinti tra dipendenti e indipendenti
indipendenti dipendenti addetti
dalle imprese dalle istituzioni
MF M MF M MF M MF M M/MF x 100
43 34 6 6 11 7 60 47 78.3

3 - FABBISOGNO ABITATIVO
Limitandosi all’esame superficiale delle tabelle e dei dati numerici che derivano dal calcolo degli abitanti scaturiti dall’applicazione degli indici di fabbricabilità alle superfici residenziali “A”, “B” e “C”, già definiti, si constaterebbe che non solo non esiste alcun fabbisogno abitativo ma, addirittura, che sarebbe necessario eliminare le aree in zona “C” e ridurre drasticamente quelle in zona “B”.
I dati demografici denotano una diminuzione costante della popolazione residente e l’analisi di questa per classi di età conferma che sono i giovani ad allontanarsi per cercare lavoro e situazioni esistenziali migliori.
Questo stato delle cose, avvalorato da una situazione economica alquanto limitata, porta a pensare che sia assurdo qualsiasi tentativo di potenziare le aree edificabili. Purtuttavia l’Amministrazione, sulla base di esperienze positive in Paesi vicini nell’attuazione di P. di Z. (che sono già state interamente occupate in pochi anni o vanno esaurendosi), ritiene opportuno confermare la zona di espansione “C1” a sud del centro abitato e quella “C2” a nord dello stesso, già previste nel precedente P. di F.. Si vuole in tal modo non solo tentare di ridurre lo spopolamento favorendo la possibilità edificatoria a costi limitati, e quindi più accessibili alle giovani coppie, rispetto a quelli per l’acquisto di area o di casa in altro centro, ma prevenire le esigenze di nuovi nuclei familiari. Si prevede, infatti, in tempi brevi, una serie di iniziative pubbliche che comporterà certa valorizzazione economica sul territorio a vantaggio di chi avrà programmato per tempo, legate agli istituendi Parchi del Monte Arci e della Giara, alle iniziative del Consorzio delle Due Giare, al PIA per l’Alta Marmilla e alla programmazione del Comune stesso.
Il parco del Monte Arci, che contiene quasi per intero il territorio del Comune di Villa Verde, e quello limitrofo della Giara hanno per obiettivi:
• tutelare il patrimonio floristico, vegetazione e faunistico;
• promuovere l’attività scientifica;
• favorire la conoscenza e la fruizione del patrimonio ambientale;
• promuovere lo sviluppo di attività produttive compatibili, compensando le eventuali limitazioni connesse alla tutela ambientale;
• promuovere l’attività turistica con particolare riferimento al turismo naturalistico;
• incrementare le fruibilità dei beni archeologici, architettonici e culturali;
• creare il museo - sede antiquarium per l’ossidiana nel Vecchio Centro di Villa Verde (la Regione ha già concesso un buon finanziamento per la realizzazione del primo lotto funzionale);.
Il Consorzio delle Due Giare, a corredo e ad integrazione delle iniziative di Parchi, tende a:
• ricuperare i centri storici;
• potenziare il museo - sede antiquarium per l’ossidiana;
• promuovere lo sviluppo di attività produttive legate alle tradizioni locali;
• promuovere l’attività turistica con l’istituzione di percorsi preferenziali.
Il PIA per l’Alta Marmilla prevede la creazione in Escovedu-Usellus della Zona Artigianale ed Industriale consortile (già finanziata) che tende a:
• creare il polo artigianale e industriale per tutta la zona, in particolar modo per i grossi interventi;
• favorire le attività legate all’edilizia, all’agricoltura ed alla pastorizia;
• favorire le attività produttive e commerciali che non possono essere ubicate nelle Zone Artigianali di ogni singolo Paese limitrofo.
Il PIA per l’Alta Marmilla prevede anche la valorizzazione delle zone archeologiche di Villa Verde e a tale proposito risulta già finanziato l’intervento per la zona archeologica di “Mitza Margiani”.
Anche il Comune, in armonia con le politiche attuate a livello sovracomunale, sta investendo sulle seguenti attività:
• valorizzazione della zona archeologica di “Mitza Margiani”;
• realizzazione di un itinerario naturalistico attraverso il recupero della rete dei sentieri e del patrimonio boschivo (Azione Bosco L. 11/88 in attuazione);
• recupero e valorizzazione del Vecchio Centro;
• rilancio e sostegno alla frutticoltura;
• rilancio e sostegno alle attività artigianali in genere.
Gli istituendi Parchi del Monte Arci e della Giara ed il Consorzio delle Due Giare, oltre a tuelare le risorse e a offrire nuove aree di fruizione sociale, saranno vantaggiosi dal punto di vista economico, stimoleranno l’intervento pubblico relativamente alle risorse storico-culturali nella valorizzazione delle aree archeologiche e nel recupero del centro storico e per i privati dovranno costituire l’occasione, il momento propulsivo, cui sarà necessario far seguire la volontà ed il rischio imprenditoriale. Da parte dei privati i settori di certo intervento saranno prevalentemente i seguenti:
• la ricettività alberghiera in quanto attualmente totalmente assente;
• la ristorazione per i motivi detti sopra;
• l’agriturismo, o comunque la ricettività rurale;
• l’offerta di tour, anche plurigiornalieri, a cavallo;
• l’incremento della produzione locale e tradizionale e la diffusione della commercializzazione in sito;
• la nascita di unità locali.
Nel complesso, dette iniziative comporteranno molti posti di lavoro (addetti agli accessi, alla guida e all’informazione del parco, addetti al museo, operai per le forestazioni, imprenditoria privata), con la conclusione logica non solo di arrestare lo spopolamento ma anche di richiamare gli emigrati ed altre forze lavorative. Nelle previsioni future una società giovanile, composta principalmente da emigrati, ha già avuto dal Comune (prot. 1187/95) il benestare per la costruzione di un edificio ad uso ricettivo e lo stesso Comune ha già ultimato lo studio per la trasformazione del caseggiato ex orfanotrofio in ostello e per il quale è già stato avanzata richiesta congiunta tra IACP e Consorzio Due Giare per il finanziamento a valere sui fondi previsti per il Giubileo del 2000.
Alla luce di tutto quanto su esposto appare certo l’incremento economico e quello dei posti di lavoro e non sufficiente il recupero delle case abbandonate del centro abitato. Con la programmazione prevista in piano, si vuole prevenire le esigenze dei nuovi nuclei familiari, come detto sopra, confermando le superfici non solo delle zone di completamento ma anche quelle di espansione. Tale programmazione è considerata dall’Amministrazione strumento imprescindibile al fine di arrestare il processo di spopolamento.

4 - RETE DELLE INFRASTRUTTURE
Il comune risulta dotato delle seguenti infrastrutture:
- viabilità di interesse provinciale: SP 48;
- collegamento alla rete elettrica di distribuzione;
- approvvigionameto idrico e distribuzione in tutto il centro abitato;
- rete e depuratore fognari;
- rete di illuminazione pubblica
- rete telefonica;
- condotta medica con Usellus, farmacia ed ambulatorio;
- ufficio postale;
- servizi religiosi;
- scuola elementare;
- scuola media presso il Comune di Usellus;
- impianti sportivi;
- cimitero;
- spazi per il verde pubblico attrezzato e parco giuochi;
- aree per la sosta veicolare.

5 - NORMATIVA DEL TERRITORIO PER LE DIVERSE ZONE
Le Norme di Attuazione, con specifico riferimento agli artt. 14, 19, 20, 28 e 34 del P.T.P. n. 12, sono state integralmente rielaborate, aggiornate e rese conformi al dettato dello stesso P.T.P..
Si è provveduto a:
- garantire il rispetto degli usi consentiti nell’ambito di tutela di grado “1”;
- garantire il rispetto degli usi consentiti nell’ambito di tutela di grado “2b”;
- garantire il rispetto degli usi consentiti nell’ambito di tutela di grado “2c”;

6 - INDIVIDUAZIONE DELLE UNITA’ TERRITORIALI MINIME DA ASSOGGETTARE A PIANIFICAZIONE ATTUATIVE
Le Norme di Attuazione contengono le prescrizioni ed i parametri che consentono di individuare le Unità Territoriali Minime per cui è obbligatorio l’intervento di Pianificazione Attuativa Unitario, sottoforma di Piano Particolareggiato per le aree definite come “C”, “D”, e “G”.

7 - INDIVIDUAZIONE DI PARTI DEL TERRITORIO DA SOTTOPORRE A SPECIALI NORME DI TUTELA DI SALVAGUARDIA
Nel rispetto del dettato e delle delimitazioni prescritte dal P.T.P. n. 12 si è provveduto a:
- perimetrare gli ambiti di tutela di grado “1”, nei quali è estremamente vietato l’uso edificatorio e a perimetrare gli ulteriori ambiti di tutela vincolati classificandoli “H3”;
- perimetrare e disciplinare gli ambiti di trasformazione di grado “2b” e “2c” suddividendoli e ripartendoli nei diversi livelli delle zone “E” ed “H”.

8 - INDIVIDUAZIONE DEI MANUFATTI E DEI COMPLESSI DA RICUPERARE AL PATRIMONIO EDILIZIO E URBANISTICO
Nell’ambito del territorio sono stati individuati vari complessi e manufatti che meritano di essere salvaguardati e recuparati, in particolare:
- costruzioni singole in zona “A”, che presentano caratteristiche architettoniche da salvaguardare;
- zone “H” di salvaguardia ambientale;
- zona di interesse archeologico “H4” relativa alla chiesetta “S.Mauro”;
- zone di interesse archeologico “H4” relative ai complessi nuragici “S. Mauro” e “Bruncu ‘e S’omu”;
- zona di interesse archeologico “H4” relativa a n. 13 nuraghe isolati e distribuiti nel territorio comunale, e precisamente: Nuraghe “Gergui”, Nuraghe “Sa Seddarixi”, Nuraghe “Su Nuraxi”, Nuraghe “Srinnigu”, Nuraghe “Truttiris”, Nuraghe “Is Cungiadeddus”, Nuraghe “S’Isca”, Nuraghe “Monti Alla”, Nuraghe “Crabus”, Nuraghe “Is Cottillas”, Nuraghe “Bruncu Puddas”, Nuraghe “Giuali”;
- fasce di rispetto dei rii “Bingia ‘e Cresia”, “Sa Mandara” e “Croxiurussu”;
- gli ingressi carrai ai cortili dalla caratteristica forma a portale ad arco in pietrame e/o a tettoietta.

9 - PROCEDURE PER VALUTARE LA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE DEI PROGETTI DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE
Tutti i progetti di trasformazione urbanistica e territoriale, ricadenti nella zona “C”, nella zona “D”, nella zona “G” e nella zona “E”, di nuova proposta od in ampliamento devono essere corredati da studio esecutivo che dimostri la compatibilità ambientale della proposta stessa. A Villa Verde non si è presentata la necessità di dover individuare nuove aree urbanistiche ai fini edificabili.. Lo studio di compatibilità paesistico ambientale dovrà dare chiare indicazioni in merito a:
- fattori strutturali relativi alla geologia, alla idrogeologia, alla geomorfologia, al rischio idrogeologico, agli aspetti dei beni ambientali e culturali da tutelare;
- fattori infrastrutturali relativi ai consumi idrici, alle risorse energetiche, allo smaltimento dei reflui, alla disponibilità di servizi in genere ecc.;
- fattori ambientali relativi alla modificazione del paesaggio naturali, alla scelta dei materiali, delle tipologie, del colore e di quelli agrari insediativi;
- fattori di sviluppo economico relativi agli aspetti sociali, produttivi, occupazionali, miglioramento della qualità della vita, ecc;
- valutazione degli effetti dell’intervento in relazione all’impatto ambientale;
- criteri di attuazione per minimizzare gli impatti negativi..
Le progettazioni saranno esaminate dall’Ufficio Tecnico Comunale che li potrà sottoporre all’esame della Commissione Edilizia ed eventualmente provvederà a richiedere, o a far richiedere direttamente dall’Utente, il nulla osta preventivo da parte degli Uffici interessati.
Per tutti gli interventi tendenti a modificare la situazione dei luoghi o relativi alle costruzioni che presentano particolri caratteristiche architettoniche in zona “A” o ricadenti entro il perimetro di tutela delle zone “H” di salvaguardia ambientale o delle “H4” di interesse archeologico dovranno essere richiesti preventivamente i nulla osta da parte dell’Ass.to ai “Beni Archeologici”, mentre per quelli ricadenti entro il vincolo idrogeologico dei m. 150 dovranno essere richiesti i nulla osta preventivi da parte degli Ass.ti ai “Beni Culturali” e “Difesa Ambiente”;

10 - IL PIANO URBANISTICO COMUNALE DI VILLA VERDE
Il Piano Urbanistici Comunale , come detto in premessa, è stato elaborato quale variante del Programma di Fabbricazione vigente e adeguamento dello stesso alle norme ed al P.T.P. n. 12.
Il Piano è stato elaborato in riferimento specifico e sulla base di:
- attuale strumento urbanistico vigente;
- indicazioni imposte dal P.T.P. n. 12;
- scelte specifiche dell’Amministrazione Comunale;
- analisi suesposte sulla popolazione e sul fabbisogno abitativo;
- analisi dell’intero territorio comunale evidenziata nelle seguenti carte tematiche:
1 - carta delle acclività;
2 - carta geologica;
3 - carta geomorfologica;
4 - carta idrogeologica;
5 - carta geotecnica;
6 - carta della vulnerabilità e del rischio idrogeologico;
7 - carta dell’uso attuale del suolo;
8 - carta dei suoli;
9 - carta delle infrastrutture: rete idrica;
10 - carta delle infrastrutture: rete fognaria;
11 - carta delle infrastrutture: rete illuminazione pubblica;
12 - carta delle infrastrutture: rete stradale.
Con la collaborazione del gruppo interdisciplinare sono state elaborate le carte relative alle zonizzazioni e le norme:
13 - zonizzazione del territorio comunale;
14 - zonizzazione del centro urbano;
A - relazione;
B - regolamento edilizio;
C - norme di attuazione;

11 - ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE
Nel Programma di Fabbricazione, tutta la parte del territorio non incluso nelle zone residenziale “A”, “B” e “C”, nella zona “D” artigianale, nelle zone “G” servizi generali, nelle fasce di rispetto “H” e nelle zone “S”, veniva genericamente classificata zona “E” agricola.
Oltre alle aree incluse nella zonizzazione del centro urbano, il territorio risulta suddiviso nelle quattro seguenti zone:
- zona “H3” di salvaguardia totale:
Sono state integralmente accolte le aree di grado “1” del P.T.P. perimetrandole giusto secondo limiti di mappale per una facile individuazione sia sulla carta che sul terreno. Il vincolo integrale è stato esteso anche a tutti i terreni comunale situati sull’altipiano tramite la zona “E5”;
- zona “E2” agricola di primaria importanza:
Sono stati individuati pochi terreni lungo la strada Villa Verde-Palmas Arborea e nel fondo valle attorno al Paese. Quasi tutti questi terreni, pur poco edificabili come terreni agricoli, ricadono quasi integralmente entro il vincolo idrogeologico dei m. 150 entro cui richiedere il preventivo nulla osta da parte degli Ass.ti ai “Beni Culturali” e “Difesa Ambiente”;
- zona “E3” agricola caratterizzata da elevato frazionamento fondiario:
Sono inseriti in questa sottozona tutti i terreni non ricadenti nelle sottozone “E2” ed “E5”. In questa sottozona è consentita sia l’edificabilità agricola che quella residenziale;
- zona “E5” agricola caratterizzata da aree marginali per la produzione agricola nelle quali deve essere garantita una adeguata stabilità ambientale.
Il vincolo integrale delle aree di grado “1” del P.T.P., con la zona “E5”, è stato esteso anche a tutti i terreni comunale situati sull’altipiano perchè, anche se inclusi in aree “2b” e “2c” del P.T.P., sono oggetto di ampi rimboschimenti.

12 - ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO
Relativamente al centro urbano si deve specificare che le zone edificabili non hanno avuto alcun ampliamento o modifica, per cui non è stato necessario apportare alcun specifico adeguamento alle norme del P.T.P. n. 12.
Si mette in evidenza comunque che:
1. - si è verificata la consistenza edilizia all’interno del perimetro urbano;
2. - si è confermato l’ indice di fabbricabilità delle zone edificabili;
3. - sono state rifatte le carte del centro urbano adeguandole coi dati del rilievo aerofotogrammetrico;
4. - sono state inserite le opere di urbanizzazione di recente esecuzione e sono state incluse altre in previsione di piano;
5. - sono stati confermati i vincoli sull’area interna per la costruzione del museo - bibliteca;
6. - estensione della zona “A” ad un intero isolato che ne era interessato solo in parte;
7. - inclusione in zona “A” di piccole parti di zona “B” adiacente in quanto presentano caratteristiche costruttive che si intende salvaguardare;
8. - sono state individuate all’interno della zona “A” vecchio centro alcune costruzioni che meritano di essere salvaguardate per caratteristiche costruttive e per cui si è previsto che si possa procedere a intervento di ristrutturazione conservativa solo previa presentazione di adeguata documentazione fotografica e presentazione di idoneo progetto esecutivo;
9. - si è previsto che la restante parte della zona “A” vecchio centro possa essere oggetto di intervento, oltre che di salvaguardia, anche di modifica, ampliamento e demolizione e rifacimento secondo l’attuale grado igienico-statico;
10. - si è ridotta la zona “D” artigianale al minimo di lottizzazione per consentire solo l’edificazione di piccoli laboratori, in quanto nel Comune di Usellus è stata prevista una vasta area artigianale ed industriale, P.I.P. di interesse sovracomunale, per tutti i Paesi limitrofi;
11. - si è previsto l’ampliamento del parco giuochi fino al limite della strada di circonvallazione sud.

QUADRO RIEPILOGATIVO
ZONA super-ficie mq it

mc/mq if
mc/mq ab.

n. S1

mq S2

mq S3

mq S4

mq lotto min. mq ic
mc/mq H

m dist. conf. m dist. pare. m
A
B 29559
77488 3.00 2.40
2 739
1860
2769 1111
4859 77
9533
950
0.50
7.50
8.00
4.00
C 25166 1.00 251 <300 300 0.50 7.50 8.00 4.00
D 2.00 0.60 8.50 10.0 5.00
E2 .10 / .005 / .01 12.0 6.00
E3 .20 / .010 / .03 12.0 6.00
E5 .00 / .000 / .00
G1 7100 0.10 7.50 8.00 4.00
G2 11954 0.30 7.50 8.00 4.00
H1 0.001 8.00 4.00
H2 0.001 8.00 4.00
H3 0.001 8.00 4.00
H4 0.000
H5 0.000
S1 2769 3.00 2769 8.00 4.00
S2 5970 3.00 5970 8.00 4.00
S3 9610 0.60 9610 4.50 8.00 4.00
S4 950 950

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